Maggio 2022

In Parole Povere

8 Maggio 2022

IV DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA- ANNO C

Dal Vangelo secondo Giovanni 10,27-30

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

“Nessuno le strapperà dalla mia mano”, una certezza che ci consegna Gesù in questa domenica, una relazione che va oltre ogni convenzione, ogni incertezza, ed una fedeltà che parla di amore con la A maiuscola. La fedeltà è data da un legame forte, da una decisione del cuore, che non ci fa rimanere bloccati nell’incertezza di cadere nella solitudine, in una relazione che termina nell’abbandono. E’ la delicatezza che il Signore ha con noi, è il Suo Amore infinito che nonostante tutto è roccia sicura. Lasciamoci accarezzare dalla Sua infinita tenerezza, sapendo che nulla e nessuno ci strapperà dalla Sua mano, dal Suo Amore. Buona domenica- sr Dorina

1 Maggio 2022

III DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA- ANNO C

Dal Vangelo secondo Giovanni 21,1-19

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi»
.

Siamo nel periodo successivo alla morte e resurrezione di Gesù. Gesù continua ad apparire ai discepoli, nel buio della desolazione, dove tutto sembra perso: l’ardore con cui si seguiva un uomo, la direzione di una vita pronta al cambiamento verso nuovi ideali, quell’amore più volte sperimentato, desiderato, accolto, donato. La solitudine e lo smarrimento per la mancanza di una persona amata, le parole che hanno colorato giorni, intessuto relazioni di un’amicizia, hanno lasciato il posto ad un grande interrogativo per ogni discepolo, cosa fare ora? Dove tutto sembra perso? Torno indietro? E Gesù si fa vicino ai suoi discepoli, sa che sono smarriti, conosce ogni loro cuore, sa che sono tentati nel tornare indietro, e gli si fa vicino continua a camminare con loro, l’assenza di quel Gesù amato, si fa presenza in modo nuovo: nelle piccole cose, raggiungendo ogni cuore, pur sentendo che la Fede in questo momento vacilla. Sembra quasi, Gesù volesse dire: “non temere sono con te sempre, dove sperimenti solitudine o smarrimento, guarda bene perchè ci sono e faccio nuova ogni cosa, il tuo raccolto sarà abbondante gettando le reti della tua vita nelle mie mani, ricorda il tempo passato insieme, gli sguardi ricevuti, l’amore sperimentato, e continua a volermi bene, proprio come il primo giorno in cui hai abbandonato ogni cosa. Segui la mia Parola, i miei insegnamenti, e seguimi, ne vale la pena, gioca la tua vita per questo amore!” Buona domenica- sr Dorina

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