Da lunedì 18 gennaio alle ore 18.15 prima della celebrazione eucaristica ci ritroveremo per pregare il Vespro insieme!

La Chiesa Universitaria

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Vangelo e Vita

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Ci ritroveremo insieme a settembre!

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In Parole povere

Commento al Vangelo domenicale

2o giugno 2021


XII Domenica tempo ordinario- Anno B

Dal Vangelo secondo Marco 4,35-41
In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Il Vangelo di questa domenica ci presenta un Gesù dormiente, ma prima mi colpisce che Marco ci racconta che i discepoli prendono sulla barca Gesù così “com’ era”, ma con lui c’erano altre barche, anche altri uomini che lo seguivano. Gesù precedentemente aveva cercato di spiegare ai suoi, in parabole, il cammino di sequela, su cosa poggiare la propria vita di fede, come tenerla viva e la testimonianza a parole ma piuttosto con i fatti, dell’incontro con quel Gesù che ha cambiato la loro vita. E oggi Gesù si mette di nuovo nelle mani dei discepoli così com è….appisolato su una barca, si lascia portare dai chi ha condiviso la quotidianità con Lui. Di nuovo Gesù si rimette in gioco con quegli uomini esperti di tempeste, di equipaggi, di onde improvvise…e si addormenta. E i discepoli, spaventati, presi dalle onde, lo svegliano con una domanda che in fondo è un po’ nostra, quando presi dalla paura non riusciamo più a tener sotto controllo le nostre emozioni e pensiamo che anche a Gesù non interessa nulla di noi. Non t’importa, non t’interessa che sto andando a fondo? Che piuttosto fuggo dal prendere una decisione? Che non so più dove orientare la mia vita, la mia fede? Non t’importa?!? Quante volte glielo abbiamo gridato…! Eppure Gesù non si ferma davanti alla nostra poca fede in Lui e nelle sue parole….e ascolta il nostro grido per, ancora una volta, ripetere alla nostra vita: Non aver paura e scegli a Chi dare fiducia, in cosa credere. Perché possiamo dentro di noi scegliere a Chi credere, a Chi dare voce, se alla nostre paure o alle Sue parole. Buona domenica….e proviamo a chiederci….chi lascio parlare…quali parole riempiono la mia vita!- suor Dorina