Dal 20 settembre riprendiamo la celebrazione eucaristica

dal lunedì al giovedì alle ore 18.30 in s. Sigismondo

alle ore 18.15 ci ritroveremo per pregare il Vespro insieme!

La Chiesa Universitaria

ti aspetta!

ore 9.00 – 19.00

Aperta dal Lunedi al Giovedì

Celebrazione Eucaristica quotidiana

Vangelo e Vita

Ogni mercoledì alle 18.30

La vita incrocia la Parola nella semplicità del nostro quotidiano!

Ti aspettiamo!

Da metà ottobre riprenderà Vita e Vangelo!

In Parole povere

Commento al Vangelo domenicale

19 settembre 2021


XXV Domenica tempo ordinario- Anno B

Dal Vangelo secondo Marco 9,30-37

In quel tempo Gesù con i suoi discepoli partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato»

il Vangelo di questa domenica ci aiuta a rimetterci nella, non giusta posizione, ma nella buona posizione di chi vuole vivere la vita da cristiano: non nascondendo dubbi, fragilità, o il desiderio di trovare una certa riuscita nella vita, ma di chi condivide i suoi desideri, pensieri, e ciò che sente nel proprio cuore con Gesù, che si siede accanto e mostra un forza che è contraddizione: “viene consegnato dagli uomini e lo uccideranno, ma dopo tre giorni risorge”. Una forza che non s’impone all’altro, ma si fa dono ad ogni uomo, e allora la forza diviene fortezza, il primato diviene servizio, perché non si ferma a ciò che è buono solo per me, ma a ciò che è buono in sé… è capovolgere i pensieri che mi chiudono a ricercare me stesso e non ciò per cui siamo stati creati: la vita eterna! Buona domenica nella buona, bella e vera posizione con il nostro Signore e nostro Dio!- suor Dorina